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domenica 30 ottobre 2011

TECNE': IL PSI AL 2%

Secondo L'istituto Tecnè che pubblica nell'edizione di oggi dell' Unità un sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani effettuato tra il 25 e il 27 ottobre scorsi, il Psi si attesta al 2% dei consensi, esattamente il doppio di quanto ottenuto nelle elezioni politiche del 2008.
Occorre osservare che, da  quando Tecnè ha iniziato i rilevamenti mensili, ovvero dal dicembre dello scorso anno, il Psi, unico tra i partiti cosiddetti minori, nonostante il perdurante e clamoroso oscuramento mediatico che stampa e televisioni gli riservano, mantiene ed incrementa un trend di crescita costante (+ 0.8% rispetto a dicembre 2010)
Il sondaggio pubblicato oggi inoltre segnala che si è notevolmente allargata la forbice tra il csx e il cdx.
Secondo Tecnè infatti il csx oggi è in vantaggio di ben 11 punti sulla coalizione di governo, mentre il terzo polo, nel suo complesso, è stimato al 13%.  

martedì 25 ottobre 2011

SONDAGGI. IN CRESCITA L'AREA RIFORMISTA DEL CENTROSINISTRA. IL PSI ALL'1.2%

Fabrizio Masia, Direttore di EMG
Nel consueto sondaggio sulle intenzioni di voto di EMG per il TgLa7, per la prima volta  il Psi è stimato all' 1,2%, confermando il  trend di crescita già segnalato da Digis e Tecnè nelle scorse settimane.
Tutti questi istituti di ricerca, gli unici a testare esplicitamente  il Psi, non collocandolo nell'indistinta voce "altri", a partire dal mese di luglio continuano a segnalare un avanzamento costante e progressivo del Psi che si attesta ormai ben al di sopra del risultato ottenuto nelle elezioni politiche del 2008. Un dato virtuale importante, in presenza del permanere del black out mediatico che il Psi continua a subire, che ha trovato peraltro una conferma reale nelle recenti elezioni regionali del Molise
Il sondaggio di EMG, registra inoltre, nel centrosinistra, una sensibile  crescita dei partiti riformisti e del Terzo Polo e un altrettanto sensibile calo dei partiti della sinistra radicale a cominciare da Sel che, in una settimana, flette di quasi l'1%, così come il movimento di Beppe Grillo (-0.5%).
Nel centrodestra, nuovamente è ripresa l'emorragia del Pdl e della Destra mentre la Lega Nord resta stabile. 

venerdì 30 settembre 2011

ANCHE PER TECNE' IL PSI ALL'1.5%

Il trend positivo del Psi nei sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani trova conferma nel dato dell'Istituto Tecnè che, nella la rilevazione di settembre, stima i socialisti all' 1.5% come nel sondaggio dello stesso istituto nel mese di luglio che segnalava un avanzamento dello 0.5% rispetto al mese precedente. Anche il dato di Tecnè, dopo quelli di EMG e Digis, conferma dunque che il Psi è ormai stabilmente stimato ben oltre la soglia dell'1% con margini di ulteriore incremento.

martedì 20 settembre 2011

TAKE A LOOK


Dopo la pausa estiva, i maggiori istituti di ricerca, hanno ripreso a diffondere, alcuni con cadenza settimanale, i sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani.
Da mesi il Psi è costantemente testato da due tra gli Istituti di maggiore prestigio e autorevolezza, EMG diretto da Fabrizio Masia, l'istituto di riferimento del TGLA7, e DIGIS, diretto da Nicola Cesare, che collabora con SKYTG24.
Ieri sono stati diffusi i dati degli ultimi sondaggi dai cui si evince che il Psi, nonostante il perdurante oscuramento a cui continua ad essere sottoposto da parte dei maggiori giornali e televisioni nazionali, è ormai stabilmente collocato entro una forchetta che va dall' 1.1% di EMG all'1.5% di DIGIS, con un evidente trend in crescita rispetto alle rilevazioni precedenti la pausa estiva.
Entrambi gli istituti segnalano inoltre una sensibile flessione di consensi delle forze di centrodestra e una crescita di centrosinistra e terzo polo.


Il sondaggio DIGIS del 19 settembre














giovedì 21 aprile 2011

ERRORI COLPEVOLI

Si continua a sostenere, in ultimo in una intervista di oggi a "La Repubblica" che Pd, SeL e IdV abbiano nei sondaggi la maggioranza su PdL e Lega Nord.

Sbagliato. E temo che si tratti di un errore colpevole, poiché il centro sinistra che nei sondaggi prevale sul centrodestra comprende anche Psi,Verdi e Radicali.
Senza questi ultimi Berlusconi è primo, naturalmente nei sondaggi.
Ha ragione Veltroni dunque a parlare di Centro sinistra ('il centrosinistra prevale di mezzo punto') e non di tre sole forze politiche di quest'area.
D'altra parte, e soprattutto nell'Italia centro-meridionale, liste e candidature socialiste saranno determinanti nella conquista di comuni e province.
Succederà in Campania, in Molise, ed in Abruzzo, in Puglia ed in Basilicata, in Calabria, nelle Marche, in Umbria, in Toscana, in diverse aree del Veneto e della Liguria e nelle città chiave di questa campagna elettorale.
Si accettano scommesse.
Si converrà che si tratta di una situazione insolita. Il Psi è corteggiatissimo nelle elezioni locali, tra i partiti 'piccoli' è quello che ha avuto il maggior numero di eletti alle regionali scorse, eppure lo si dimentica con una disinvoltura che solleva un qualche sospetto.
RICCARDO NENCINI

domenica 30 gennaio 2011

TAKE A LOOK!




Cliccando sul link sottostante si può leggere il sondaggio dello scorso 28 gennaio dell' Istituto Digis.

Rivolgiamo un pensiero e una dedica particolare a quei sondaggisti che continuano a ignorare il Psi nelle loro rilevazioni e a quei poveri di spirito che, da mesi, si dilettano nei social network a strologare e a compiacersi della supposta inconsistenza elettorale dei socialisti.


http://www.sondaggibidimedia.com/2011/01/osservatorio-sky-digis-pdl-in-discesa.html

domenica 23 gennaio 2011

ANCORA LUI

I sondaggi non sono il vangelo ma segnalano con sufficiente precisione gli orientamenti dell'elettorato.

La sordida vicenda del Rubygate, ci raccontano i guru delle rilevazioni (un pò troppi e alcuni peraltro molto poco credibili, vero Mannheimer?), non causerebbe spostamenti significativi nelle intenzioni di voto, assegando al PDL una più che rassicurante maggioranza relativa.
In altre parole, l'opposizione non trarrebbe alcun giovamento dalla deflagrazione di una vicenda che in altre latitudini sarebbe già stata risolta con l'uscita di scena del protagonista principale, con tanto di scuse ai cittadini.
Nel Belpaese non funziona così.
Berlusconi si può permettere di comportarsi esattamente all'opposto e, almeno in teoria, giovarsi di sondaggi favorevoli.
Non c'è da stupirsi, se si considera che da un lato furoreggia la consueta, velleitaria jacquerie mediatica montata dai soliti noti, dall'altro perchè a guidare quella che dovrebbe essere una campagna di "moral persuasion" politica per un'uscita dignitosa da una situazione che imbarazza il nostro Paese innanzi all'opinione pubblica mondiale, si è insediato Walter Veltroni ( ancora e sempre lui!) tornato purtroppo al centro della scena, al quale non sarà sembrato vero di riesumare dal Lingotto l' abituale armamentario lessicale fatto di nessuna idea e tanti luoghi comuni ispirati al nulla politico e valoriale di cui è, da sempre, espressione.
Il perenne problema del Pd è che, nonostante gli sforzi di Pier Luigi Bersani, continua ad essere avvertito da un potenziale segmento di elettorato, che scaricherebbe volentieri l'imbarazzante e inconcludente Cavaliere per spostarsi nel centrosinistra, come il partito di Veltroni e di gente come Rosy Bindi con il suo inquietante profilo subculturale da stagionata suffragetta da sacrestia il cui permanere sulla scena non consentirà mai al Pd di andare oltre il perimetro dei già ultrafidelizzati elettori la cui provenienza, peraltro, è ben nota a tutti, cedendo anzi quote di elettorato all' aulico affabulatore cattopostcomunista Nichi Vendola.
Che costoro, continuino a concorrere a determinare i futuri indirizzi della coalizione, non promette nulla di buono per i destini del centrosinistra.
Prima nel Pd lo capiranno, meglio sarà per tutti.
EP