sabato 18 dicembre 2010
IL SOLE E LA ROSA
Nelle moderne democrazie europee vi è una diffusa cultura liberale, accompagnata dalla presenza di forti partiti socialisti e di un solido movimento ecologista. In Italia queste tradizioni, pur proponendo temi in forte sintonia con l’opinione pubblica (Eutanasia, testamento biologico, unioni civili e diritti lgbt, libertà della ricerca scientifica, nuovo welfare, green economy), sono praticamente invisibili. Oscurate da un boicottaggio mediatico di regime. La politica italiana appare al massimo del suo degrado, travolta dal guano degli scandali. E al minimo della sua capacità progettuale. Per andare verso un futuro migliore è necessario fare emergere e vivificare quel fiume carsico progressista e libertario che attraversa sotterraneamente la nostra storia repubblicana.
Laicità, Diritti Sociali, Diritti Civlili, Green Economy: da queste suggestioni e non da calcoli elettoralistici deve partire un nuovo movimento che sappia coniugare, al riparo da scorciatoie organizzativistiche, il meglio delle tradizioni socialiste – radicali – Verdi. Non è un dato secondario il fatto che la RNP, dissolta in Parlamento, rinasca come evocazione suggestiva proprio nel web, in una miriade di interventi su forum di area, siti, social network. Non vi è una “guida”, ne un “guidatore”, ma una moltitudine di sguardi che si intrecciano e rilanciano la speranza (Su FB è presente un apposito gruppo “quelli della rosa”) in una società migliore e più equa. Dove i diritti civili siano garantiti in una cornice di laicità, le carceri rispettino il dettato costituzionale, l’informazione sia libera, l’ambiente valorizzato. Dove alla mefitica partitocrazia si sostituisca una autentica democrazia liberale.
FABIO RUTA
domenica 31 ottobre 2010
NENCINI AI RADICALI: UNA CABINA DI REGIA RIFORMISTA E LIBERALE CHE ACCELERI LA CADUTA DI BERLUSCONI
Un caloroso e prolungato applauso ha salutato la delegazione del Psi presente oggi al IX Congresso di Radicali Italiani in corso di svolgimento a Chianciano Terme.
Nel suo intervento Riccardo Nencini ha osservato come "Politicamente il ciclo di Silvio Berlusconi è già finito, ma le sue dimissioni potrebbero anche arrivare non subito. Non sempre nella storia - ha sottolineato Nencini - la fine di un ciclo corrisponde necessariamente con la fine dei governi che lo rappresentano. Così accadde in Unione Sovietica, regime caduto parecchio tempo dopo che civilmente e politicamente era già morto". Il leader del Psi ha chiesto ai Radicali e alle altre forze laiche di "non lasciare solo al Pd, all'Udc e all'Idv il compito di accelerare la caduta del governo Berlusconi. Dobbiamo dar vita a una cabina di regia per la caduta di Berlusconi con animo liberale e riformista senza fidarci solo dei partiti maggiori. Anche noi dobbiamo partecipare alla gestione della situazione. Anche noi vogliamo fare il nostro dovere riunendo le nostre forze". Nencini ha poi toccato un tema molto caro ai Radicali vale a dire l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti. Ha proposto che il finanziamento pubblico venga corrisposto soltanto a quanti saranno in regola con l'articolo 49 della Costituzione "garantendo un'elezione democratica della loro leadership e la perfetta trasparenza del tesseramento". Il leader socialista ha infine proposto che le forze laiche e liberali si battano per reintrodurre la festività del 20 settembre per la ricorrenza dell'unità d'Italia: "Non possiamo lasciare in occasione del 150 anniversario dell'unità del nostro paese che la decisione venga presa da un comitato del ministero dei Beni Culturali.
Il segretario del Psi ha annunciato al congresso la propria iscrizione a Radicali Italiani a sostegno dell'iniziativa di Marco Pannella per la sospensione della pena capitale a Tarek Aziz e ad altri cinque condannati a morte in Iraq.

