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martedì 27 settembre 2011

OBSOLETO A CHI?

Parlando ieri a un convegno organizzato dal Pd, Massimo D'Alema ha sostenuto che  "Una nuova stagione progressista non sara’ piu’ secondo i modelli classici della social democrazia e che l’Internazionale socialista riflette un mondo che non c’e’ piu perchè le grandi forze progressiste al governo non hanno matrice socialista”.
Da New York, dove si trova per un ciclo di conferenze e di incontri con la comunità italiana, il segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini, risponde a D' Alema a stretto giro: "Le organizzazioni politiche alle quali aderiscono i partiti socialisti dell'Europa e del mondo non  sono  nè passate nè obsolete.In esse - afferma il leader socialista - trovano spazio e ragione d'essere i valori e il pensiero socialista libeale e riformista e restano il ceppo attorno a cui si possono costruire nuove esperienze di governo."
"Da sole non sono più sufficienti - commenta ancora Nencini - perché la società dell’800-900 ha subìto profonde trasformazioni, ma è la vena dalla quale partire per creare una classe politica ed una società adeguate ad affrontare questa crisi epocale."
"Peraltro- osserva Nencini- già negli anni novanta furono proprio i socialisti a proporre di cambiare  nome all'Internazionale socialista in  “Internazionale socialista e democratica”, per accogliere altri partiti che altrove non avrebbero trovato collocazione e ascolto".
Secondo Luca Cefisi, responsabile politiche europee del Psi: "I giudizi di Massimo D’Alema sul socialismo europeo in un momento in cui la sinistra europea è tutta alla ricerca di nuovevie, sono rispettabili e in parte sensati, per esempio quando osserva che il modello socialdemocratico del Ventesimo secolo, squisitamente nazionale, non regge alla prova della globalizzazione; però proprio per questo il Partito del Socialismo Europeo sta lavorando da anni ad una vera e propria europeizzazione dei programmi socialisti". Per Cefisi, che è anche membro italiano della presidenza del PSE (Partito del socialismo Europeo), "i valori del socialismo europeo non sono obsoleti, ma anzi ce n’è più bisogno che mai in quest'epoca di crisi del capitalismo finanziario, il problema è di trovare i programmi adeguati ai tempi, e anche i gruppi dirigenti: e qui bisogna dire francamente che il primo a doversi mettere in discussione è il gruppo dirigente del centrosinistra italiano di cui D’Alema è una delle massime espressioni, un gruppo dirigente che ha quasi sempre perso e che ad ogni sconfitta ha dichiarato la necessità di rifondare le identità politiche, cambiare nomi, cambiare tutto, tutto meno la cosa più ovvia, cambiare i dirigenti, per trovarne altri all’altezza dei valori e degliideali, che non devono essere cambiati ma interpretati adeguatamente”
Per Bobo Craxi, responsabile esteri del Psi: “Il vicepresidente dell’Internazionale socialista, Massimo D’Alema, propone un allargamento alle aree progressiste e democratiche europee e mondiali, un principio e un concetto giusto, peraltro sottolineato, a suo tempo, anche dai socialisti italiani, al fine di agevolare l’adesione di movimenti e Partiti che fuoriuscivano dall’esperienza comunista”.
“Quanto al superamento identitario del Partito socialista”, prosegue Craxi, “questo lo considero assai difficile: in Europa, per esempio, i democratici italiani sono un’eccezione, non la regola. Lavorare riqualificando un’azione riformista e progressista in Europa, per fronteggiare la crisi economica e costruire un’alternativa fondata sull’unione delle forze riformiste, laiche, democratiche e ambientaliste, è dunque il compito comune”, conclude, “di chi si ispira alla medesima famiglia del socialismo internazionale”.
Per Gerardo Labelalrte, della segreteria nazionale del Psi: "Che Massimo D'Alema parli di sciogliere una organizzazione, l'Internazionale Socialista, di cui è vicepresidente, in condizioni normali desterebbe stupore.
In realtà - osserva Labellarte - è solo l'aggiornamento della ricerca della cosiddetta "terza via" tra capitalismo e socialdemocrazia di antica belingueriana memoria.
Ricerca che viene condotta da anni nel nostro Paese con grande impegno ma senza alcun esito concreto.
Alle sue estemporanee affermazioni tra le quali spicca che "il socialismo europeo deve prendere atto che si è conclusa una storia" è sufficiente rispondere ricordandogli che i socialisti tedeschi, francesi, spagnoli e inglesi non prendono atto, bensì combattono e spesso vincono. Il PD invece prende atto - conclude Labellarte, e i risultati si vedono.
Roberto Biscardini, della segreteria nazionale del Psi, osserva che:"Può essere che per storia e per cultura non ci sia alcun legame tra Massimo D'Alema e il socialismo, ma non c'è bisogno di annunciare la fine del socialismo internazionale per offrire a Casini uno strapaesano terreno per una coalizione tra sinistra e centro.
Proprio nel momento in cui a livello internazionale - sottolinea l'esponente socialista - c'è una grande riscoperta del socialismo e della socialdemocrazia come gli unici modelli ancora credibili in grado di affrontare la crisi economica in un quadro di giustizia sociale, dalla parte del lavoro e dei lavoratori, D'Alema "sbarella".
Peraltro, l'alternativa a Berlusconi, per un'Italia normale - conclude Biscardini - non potrà che essere un programma di rinascita nazionale sostanzialmente socialdemocratico.

sabato 2 luglio 2011

IS: NO AL NUCLEARE E AI POTERI FINANZIARI INCONTROLLABILI

Atene. Seconda giornata dei lavori del Consiglio dell' Internazionale socialista che termineranno questa sera con una sessione dedicata al nucleare con l'annunciata approvazione di una risoluzione sostegno dei socialisti giapponesi che chiedono di terminare con il nucleare nel Paese del Sol Levante entro il 2020. Lo stesso documento invita l'Europa a terminare l'esperienza del nucleare nel medio periodo.Nel suo applaudito intervento Luca Cefisi, della presidenza del Pse, che con la Presidente dell'IS donne Pia Locatelli e il responsabile esteri Bobo Craxi ha partecipato ai lavori in rappresentanza del Psi, unico partito italiano membro dell'IS, ha ricordato come "nelle scorse settimane il 95% degli italiani con il referendum si è espressa per l'abolizione del nucleare". Cefisi ha inoltre auspicato che Austria ed Italia estendano l'area 'nuclear free' in Europa".
All'appello dell'esponente del Psi si sono uniti i socialisti austriaci che hanno preannunciato la volonta' del cancelliere Werner Faymann di proporre alla Ue di abolire l'energia nucleare in tutto il continente
Il consiglio dell'IS si è occupato anche della crisi finanziaria.
"Ci sono poteri finanziari che sono incontrollabili da parte dei cittadini e degli Stati. I poteri legislativi, esecutivi e giudiziari sono completamente scavalcati" ha affermato Poul Nyrup Rasmussen, Presidente del Pse, che ha suonato la carica dei socialisti contro il potere delle agenzie di rating che decidono le sorti dei Governi.I delegati hanno calorisamente applaudito l'intervento del premier greco e presidente dell'IS, Georges Papandreou, sotto pressione nel suo Paese per i drastici tagli a cui e' costretto dalla Ue e dai mercati finanziari.
Papandreou non ha citato espressamente Merkel, Sarkozy e Cameron, ma ha affermato che "La maggioranza conservatrice sta creando in Europa una politica della paura e non una politica della solidarieta'.
L'Europa conservatrice non realizza la forza che il continente nel suo insieme potrebbe avere. Dobbiamo umanizzare l'economia globale. L'Europa ha una moneta comune - ha concluso il leader dell'IS ma non abbiamo in comune un forte Governo dell'economia".
Bobo Craxi, responsabile esteri del Psi, nel corso del suo intervento, molto apprezzato dai delegati giunti nella capitale greca per l'assise socialista, ha affermato che: “le tre priorità dei socialisti per padroneggiare le nuove sfide aperte con le rivoluzioni arabe sono: 1) una ‘governance’ delle transizioni democratiche, con un impegno europeo più efficace e assertivo; 2) spingere per una soluzione pacifica e negoziata dei conflitti regionali aperti in Libia, un’efficace azione di persuasione per evitare la guerra civile in Siria e una soluzione definitiva e convincente della questione palestinese; 3) un’efficace azione di cooperazione internazionale per ridurre il fenomeno dell’immigrazione e per alleviare le sofferenze dei milioni di profughi presenti in Nord Africa, in fuga da guerre e miserie. L’Internazionale - ha aggiunto Craxi - è stata colta di sorpresa dalle novità della rivoluzione, ma può e deve costituire un punto di riferimento essenziale per le aree deboli del continente africano, operando per un futuro di pace e prosperità. Solo la sinistra e solo i socialisti”, ha concluso il responsabile della politica estera del Psi, “sono in condizione di farlo”.




domenica 10 aprile 2011

LA BARZELLETTA DEL PPE

Il governo italiano ha fallito di fronte al compito, impegnativo ma non impossibile, di dare un’accoglienza da paese civile ad alcune migliaia di profughi e di migranti, e di dimostrare solidarietà e responsabilità, recuperando nel Mediterraneo un minimo di autorevolezza, dopo i baciamano a Gheddafi.

I tre governi di centrodestra di Francia, Germania e Italia sembrano dar vita ad una barzelletta: l’italiano fa il furbo, il francese cerca di fregare l’italiano, e tutti e due il tedesco. Questa caos immigrazione è anche un evidente fallimento del Partito popolare europeo e dei governi di centrodestra, litigiosi e incapaci di coordinarsi, anche perchè il loro preteso moderatismo è preso in ostaggio dell’estrema destra xenofoba, Sarkozy di Le Pen, Berlusconi di Bossi.
LUCA CEFISI

lunedì 14 marzo 2011

PIEDI D'ARGILLA

Come già fu per Chernobyl, anche dal disastro di Fukushima ci arriva una terribile lezione: il sistema di produzione dell'energia attraverso megacentrali che impattano sul territorio e l'ambiente è il passato, non il futuro.

Noi socialisti italiani abbiamo indicato questi temi almeno dal 1987 e siamo dunque in piena sintonia con i socialisti europei quando affermano che ‘l'impiego dell'energia nucleare non è sostenibile e deve essere gradualmente ridotto in tutta l'Unione Europea’.
Le grandi centrali nucleari, in particolare, sono giganti dai piedi d'argilla.
Il futuro è nelle energie rinnovabili e in tecnologie governabili in maniera democratica, senza quei problemi di trasparenza, sicurezza e verifica delle informazioni a cui stiamo assistendo in queste ore.

LUCA CEFISI



sabato 19 febbraio 2011

BAMBINI LADRI

Luca Cefisi, autore per Newton Compton del testo "Bambini ladri, tutta la verità sui piccoli Rom tra degrado e indifferenza", è intervenuto in studio questa mattina al programma di Radiouno "Pagine in frequenza".


http://www.radio.rai.it/podcast/A0092337.mp3

PER ASCOLTARE L'MP3 OCCORRE INSTALLARE (GRATUITAMENTE) IL  PROGRAMMA QUICK TIME PLAYER


mercoledì 1 dicembre 2010

CONSIGLIO DEL PSE A VARSAVIA

Inizia domani a Varsavia Consiglio del Pse nel quale prenderà l'avvio un ampio dibattito sul futuro della società progressista.

Il dibattito si articolerà sulla discussione dei seguenti documenti:
Una risoluzione generale su "Costruire l'Europa per la gente"
Un documento programmatico sul tema "Un' Europa per l'occupazione per il progresso sociale e per la crescita equa"
Un documento programmatico sul tema "Crescita Fare Verde diventare una realtà"
La delegazione del Psi è composta da Marco Di Lello, coordinatore della segreteria nazionale del partito, Luca Cefisi dell'ufficio di presidenza del PSE , Pia Locatelli presidente dell'IS donne e Carmine Iuliano rappresentante di Pes@ctivists.
Per partecipare al forum on line:
http://www.pes.org/en/renew/council-2010


mercoledì 17 novembre 2010

JALAL TALABANI INTERPRETE DEI VALORI UMANITARI DEL SOCIALISMO

Il rifiuto, annunciato a una tv francese, di firmare la condanna a morte di Tareq Aziz con la migliore delle giustificazioni, quelle dei valori dell'umanità e del socialismo, conferma l'alto profilo della figura del presidente ircheno.Siano stati con Jalal Talabani fino a poche ore fa, alla riunione dell'Internazionale Socialista a Parigi e abbiamo ascoltato il suo discorso per un Iraq dove tutte le religioni siano riconosciute e accettate. Bisogna ricordare che Talabani proviene da un percorso di lunghi anni di lotta partigiana contro il regime di Saddam Hussein durante il quale l'internazionale Socialista e il Psi lo hanno sostenuto e incoraggiato. Oggi abbiamo un esempio chiaro di come anche nel Medio Oriente non sia affatto inevitabile il cosiddetto scontro di civiltà, perchè i valori laici e umanitari appartengono a tutte le culture e possono affermarsi ovunque

LUCA CEFISI

venerdì 12 novembre 2010

UN' IDIOZIA ASSOLUTA LA CONTESTAZIONE DI FREE PALESTINE AD AMOS OZ

La madre degli sciocchi è sempre incinta, e raramente si sono visti degli sciocchi come i militanti di Free Palestine che hanno contestato Amos Oz a Torino. L'idea di protestare per la politica israeliana nei territori occupati attaccando Amos Oz è un'idiozia assoluta. Oz è uno scrittore e un intellettuale vicino alle idee socialiste e democratiche, sostenitore del partito Meretz, partito dell'Internazionale Socialista oggi all'opposizione in Israele. Davvero questi militanti che credono di aiutare la causa palestinese non fanno altro che danneggiare il dialogo e la pace e mettono in imbarazzo il mondo della cultura e della politica impegnato nel favorire la causa della pace in Medio Oriente. LUCA CEFISI