Michele Santoro ha aperto la puntata di Annozero di ieri parlando di pluralismo dell'informazione quale opportunità per le minoranze di accrescere il proprio consenso e un domani, perchè no, divenire maggioranza.
Ne siamo lieti: attendiamo dunque l'invito di un esponente del Psi per una delle prossime puntate di Annozero, così come lo attendono tutte le forze non rappresentate in Parlamento, fatta eccezione per Sel e La Destra che egli ha più volte ammesso nel suo salotto, escluse sistematicamente dal sistema mediatico.
O forse per Santoro le minoranze hanno diritto alla rappresentanza solo in Libia?
ANDREA NESI
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venerdì 4 marzo 2011
sabato 12 febbraio 2011
IL VERO SCANDALO
La Commissione di Vigilanza RAI di nuovo al centro della scena con l'atto di indirizzo che il PDL vorrebbe farle approvare. Numerose le novità che questo porterebbe: si va dall'obbligo di doppia opinione nei talk-show, alla par condicio quasi permanente negli spazi dedicati ai politici, al divieto di trattare lo stesso argomento nella medesima settimana e via dicendo.
Dunque il PDL si sente poco rappresentato (sulle reti RAI s'intende!).
E' utile ricordare che le trasmissioni condotte da Santoro, Fazio, Dandini, Floris, da sempre sul libro nero del PDL (o più precisamente di Silvio Berlusconi), non hanno influito, lo dicono i fatti, sugli esiti elettorali.
Il tutto mentre restano invece ancora esclusi dall'informazione 5 milioni di elettori che, grazie all'attuale legge elettorale, non sono rappresentati nè in Parlamento né dalla Tv di stat
Ma su questo, il vero scandalo, non s'odono voci nè da destra nè da sinistra
ANDREA NESI
Dunque il PDL si sente poco rappresentato (sulle reti RAI s'intende!).
E' utile ricordare che le trasmissioni condotte da Santoro, Fazio, Dandini, Floris, da sempre sul libro nero del PDL (o più precisamente di Silvio Berlusconi), non hanno influito, lo dicono i fatti, sugli esiti elettorali.
Il tutto mentre restano invece ancora esclusi dall'informazione 5 milioni di elettori che, grazie all'attuale legge elettorale, non sono rappresentati nè in Parlamento né dalla Tv di stat
Ma su questo, il vero scandalo, non s'odono voci nè da destra nè da sinistra
ANDREA NESI
venerdì 21 gennaio 2011
GUITTI DA OSTERIA
Pochi giorni fa Mauro Del Bue, con un intervento su questo blog, invitava il centro sinistra a non scivolare sulla vicenda che vede il Presidente del consiglio all'onore (si fa per dire) delle cronache.
Qualcuno tra i soliti noti, com'era prevedibile, non se n'è dato per inteso.
La puntata di Anno Zero, organo televisivo del giustizialismo giacobino, dedicata al tema del giorno, ha visto farla da padrona la pasdaran del cavaliere, madama Daniela Santanchè che ha rilanciato, con puntuale, mendace e aggressiva arroganza, il solito mantra volto a santificare l'immagine dell'uomo delle provvidenze, sporcata da perfidi discepoli della Stasi travestiti da magistrati. A farle da contraltare suor Conchita De Gregorio che con puntuto sussiego e l'abituale albagìa ha tentato, non riuscendoci appieno, sovrastata com'era dalle urla della scatenata madama, di impostare un fervorino di stampo moralistico che, francamente si e ci poteva risparmiare.
Comprimari Pierluigi Battista, Maurizio Belpietro e Vittorio Zucconi da Washington, i soli, nei pochi minuti a loro concessi, a cercare faticosamente, considerata l'atmosfera al calor bianco, di articolare argomenti comprensibili e che avessero un senso compiuto, si fosse o meno d'accordo con le loro tesi.
Per il resto, urla, strepiti, vaffanculeggiamenti, pessime interpretazioni di intercettazioni, ragazze inseguite dalla solita petulante inviata on the road e poi Travaglio, la Innocenti e soprattutto, of course, il capocomico Santoro: gongolante, verosimilmente perchè stava pensando allo share, l'unico motivo per il quale va ancora in onda su una rete della tv pubblica.
Tuttavia il climax della pruderie e del voyerismo catodico lo si è raggiunto con l'intervista di Guido Ruotolo alla Nadia da Reggio Emilia, di professione escort, che ha narrato, nell'ultimo segmento della sfiancante serata, minuto per minuto la cronaca di un'orgia a cui avrebbe partecipato come protagonista a Villa San Martino in quel di Arcore.
Il sordido contesto di tutta la vicenda Ruby, al netto dei risvolti penali annessi, è ben chiaro da giorni e dunque sfugge ad un cittadino dotato di sufficiente senso del buon gusto e della misura, la necessità di costruire una pantomima televisiva con un botto finale costituito da una descrizione delle supposte performances del Premier che, a sentire la bella e disinibita Nadia avrebbe (lui uomo di 75 anni, operato di prostata, con qualche problemino coronarico) consumato ad intevalli di 5 minuti un numero impressionante di rapporti sessuali completi (ben 6 come ha precisato in diretta l'informatissimo Travaglio).
Roba che neppure Rocco Siffredi, al culmine della sua carriera!
E' sufficiente parlare con un medico di base, neppure urologo e andrologo, per capire che una siffatta tempesta testosteronica magari supportata da una massiccia dose di Viagra, porterebbe il protagonista dritto al Creatore.
I professionisti dell'antiberlusconismo militante continuano a far finta di non capire che, alzando il tiro con simili levate d'ingegno rischiano di far passare come vittima un personaggio che al contrario, non solo non è tale ma ha portato questo Paese, ormai mitridatizzato contro ogni nefandezza che digerisce con allarmente noncuranza, a stare seduto sull'orlo di un vulcano.
Costoro fanno il gioco non solo di Berlusconi ma anche della sua sguaiata corte dei miracoli mediatica da lui messa in pista e composta dalle Santanchè, dagli Stracquadanio e dai Signorini.
Berlusconi ne deve andare rapidamente. Perchè la misura è davvero colma.
Certo, lascerà in gramaglie gli estremisti dell'antiberlusconismo.
Dove lo trovano un altro così su cui costruire le proprie e altrui fortune televisive mediante simili sceneggiate da guitti da osteria?
EP
Qualcuno tra i soliti noti, com'era prevedibile, non se n'è dato per inteso.
La puntata di Anno Zero, organo televisivo del giustizialismo giacobino, dedicata al tema del giorno, ha visto farla da padrona la pasdaran del cavaliere, madama Daniela Santanchè che ha rilanciato, con puntuale, mendace e aggressiva arroganza, il solito mantra volto a santificare l'immagine dell'uomo delle provvidenze, sporcata da perfidi discepoli della Stasi travestiti da magistrati. A farle da contraltare suor Conchita De Gregorio che con puntuto sussiego e l'abituale albagìa ha tentato, non riuscendoci appieno, sovrastata com'era dalle urla della scatenata madama, di impostare un fervorino di stampo moralistico che, francamente si e ci poteva risparmiare.
Comprimari Pierluigi Battista, Maurizio Belpietro e Vittorio Zucconi da Washington, i soli, nei pochi minuti a loro concessi, a cercare faticosamente, considerata l'atmosfera al calor bianco, di articolare argomenti comprensibili e che avessero un senso compiuto, si fosse o meno d'accordo con le loro tesi.
Per il resto, urla, strepiti, vaffanculeggiamenti, pessime interpretazioni di intercettazioni, ragazze inseguite dalla solita petulante inviata on the road e poi Travaglio, la Innocenti e soprattutto, of course, il capocomico Santoro: gongolante, verosimilmente perchè stava pensando allo share, l'unico motivo per il quale va ancora in onda su una rete della tv pubblica.
Tuttavia il climax della pruderie e del voyerismo catodico lo si è raggiunto con l'intervista di Guido Ruotolo alla Nadia da Reggio Emilia, di professione escort, che ha narrato, nell'ultimo segmento della sfiancante serata, minuto per minuto la cronaca di un'orgia a cui avrebbe partecipato come protagonista a Villa San Martino in quel di Arcore.
Il sordido contesto di tutta la vicenda Ruby, al netto dei risvolti penali annessi, è ben chiaro da giorni e dunque sfugge ad un cittadino dotato di sufficiente senso del buon gusto e della misura, la necessità di costruire una pantomima televisiva con un botto finale costituito da una descrizione delle supposte performances del Premier che, a sentire la bella e disinibita Nadia avrebbe (lui uomo di 75 anni, operato di prostata, con qualche problemino coronarico) consumato ad intevalli di 5 minuti un numero impressionante di rapporti sessuali completi (ben 6 come ha precisato in diretta l'informatissimo Travaglio).
Roba che neppure Rocco Siffredi, al culmine della sua carriera!
E' sufficiente parlare con un medico di base, neppure urologo e andrologo, per capire che una siffatta tempesta testosteronica magari supportata da una massiccia dose di Viagra, porterebbe il protagonista dritto al Creatore.
I professionisti dell'antiberlusconismo militante continuano a far finta di non capire che, alzando il tiro con simili levate d'ingegno rischiano di far passare come vittima un personaggio che al contrario, non solo non è tale ma ha portato questo Paese, ormai mitridatizzato contro ogni nefandezza che digerisce con allarmente noncuranza, a stare seduto sull'orlo di un vulcano.
Costoro fanno il gioco non solo di Berlusconi ma anche della sua sguaiata corte dei miracoli mediatica da lui messa in pista e composta dalle Santanchè, dagli Stracquadanio e dai Signorini.
Berlusconi ne deve andare rapidamente. Perchè la misura è davvero colma.
Certo, lascerà in gramaglie gli estremisti dell'antiberlusconismo.
Dove lo trovano un altro così su cui costruire le proprie e altrui fortune televisive mediante simili sceneggiate da guitti da osteria?
EP
mercoledì 3 novembre 2010
ANCHE I SOCIALISTI SONO SCOMPARSI DA TG E TALK SHOW
Oliviero Diliberto, in una durissima nota, ha accusato di doppiogiochismo i responsabili e i conduttori dei maggiori talk show politici sottolineando in particolare come Ballarò e Annozero siano divenuti "salotti corporativi, con ospiti che sono sempre gli stessi esponenti di maggioranza e opposizione.
Da tanto tempo non sono scomparsi solo i comunisti dalla Tv pubblica, ma anche i socialisti.
Tante cose ci dividono da Diliberto ma la sua denuncia è anche la nostra. Il decadimento del nostro sistema democratico è innegabile e di questo gravissimo stato di cose ne è causa ed effetto la Rai Tv. Nei giorni scorsi ho scritto una lettera a tutti i direttori dei tg e dei talk show e non solo non è accaduto nulla, ma non ho avuto neppure la cortesia di una risposta. Nella tanto deprecabile Prima repubblica, la Tv lottizzata aveva tante e innegabili colpe, ma almeno, a differenza di questa, era pluralista.
RICCARDO NENCINI
http://www.partitosocialista.it/Portals/PartitoSocialista/Documents/letteratv.pdf
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