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martedì 17 maggio 2011

UN BUON VIATICO

I dati delle elezioni amministrative confermano la sensibile avanzata del centrosinistra.

Considero i consensi ottenuti dai candidati e dalle liste del Psi, che nel complesso superano il 2%, molto soddisfacenti.
I socialisti ottengono risultati rilevanti, confermando un trend di crescita che raggiunge punte significative, come il clamoroso successo a Città di Castello dove Luciano Bacchetta è stato eletto Sindaco della città umbra al primo turno con il 51% dei voti e il Psi ha conseguito il 21, 2% con 5 consiglieri e a Melfi, dove Livio Valvano sfiora la maggioranza assoluta e il partito si assesta al 17,1%.
Tra i comuni capoluogo di provincia di rilievo, tra gli altri, i risultati delle liste Psi a Grosseto (7.5%), Siena (7.1%), Barletta (6%), Salerno (4.5%), Caserta (5,7%) e Savona (3.7%).
Tra i comuni non capoluogo vanno segnalati i risultati di Sessa Aurunca in provincia di Caserta dove il Psi è il primo partito del csx con il 16% dei voti, San Bendedetto del Tronto con il 7.7% Ciampino con il 5.7% e San Giovanni in Fiore (Cs), comune nel quale la sezione del Psi era stata fatta segno di un grave atto intimidatorio, con il 5.9%.
Un buon viatico per il nostro partito che si conferma come forza indispensabile per la crescita della coalizione di centrosinistra.
GERARDO LABELLARTE

martedì 15 febbraio 2011

BAMBINI

La Corte di Cassazione non è di certo una pericolosa avanguardia laicista. E non ha detto nulla di rivoluzionario quando ha affermato, quarantaquattro anni dopo la Convenzione di Strasburgo sull’adozione dei minori, che parla esplicitamente anche “di un solo adottante”, che sarebbe il caso che il Parlamento Italiano legiferasse in materia. Tra l’altro, così facendo, il nostro Legislatore seguirebbe il percorso già tracciato da quelli inglese, francese e spagnolo, senza che ciò abbia provocato alcuno sconvolgimento in quei paesi ma casomai qualche migliaio di genitori e di bambini felici in più. Ma da noi tutto questo non è stato e non sarà possibile. Qui da noi le frontiere di queste materie sono saldamente presidiate dalle autorità vaticane che hanno infatti prontamente sentenziato che “ogni bambino ha diritto a un padre e a una madre”. Così sia, con buona pace delle migliaia di bambini che, non avendone nessuno, si accontenterebbero del doppio amore di un genitore solo e dei tanti aspiranti genitori single. E del nostro Legislatore che sarà autorizzato, per i prossimi quarantaquattro anni, a far finta che la questione non esista.

GERARDO LABELLARTE

martedì 25 gennaio 2011

DA OLTRETEVERE NIENTE DI NUOVO

Noi socialisti riteniamo da sempre che il compito di rinnovare profondamente il paese e le sue istituzioni (e non solo quello di rovesciare Berlusconi) spetti ai cittadini elettori e alle forze politiche che li rappresentano e non certo alla Magistratura. Tantomeno possiamo pensare che tale compito possa competere alle gerarchie ecclesiastiche che, lungi dal poter aiutare nella soluzione, costituiscono esse stesse, in qualche misura, una parte del problema. Convinti di questo assunto, non siamo delusi dalle prese di posizione del Cardinal Bagnasco, che qualcuno, non a torto, ha definito “cerchiobottiste”, qualcun altro “eccessivamente diplomatiche”. Infatti non ci eravamo mai illusi. Non sappiamo se il Cardinale, quando parla di un “evidente disagio morale che si genera nella collettività quando guarda sgomenta gli attori della scena pubblica” includa tra tali attori lo IOR, protagonista di scandali ininterrotti da più di un ventennio, o altre organizzazioni di mercanti che operano all’interno o nelle immediate vicinanze del tempio. Constatiamo che si usa grande delicatezza nell’ approccio alla vita privata di personalità pubbliche che ostentano atti incompatibili con la funzione che svolgono e agli esatti antipodi delle regole che pretendono di imporre ai comuni cittadini. Saremmo disposti anche ad apprezzare tale discrezione, se analogo equilibrio e delicatezza venissero riservate alla vita privata di ciascuno di noi. Ma qui il Cardinale è molto meno felpato e per nulla cerchiobottista. In altro passo della sua prolusione afferma che “le risultanze della Conferenza nazionale sulla famiglia meritano la pronta considerazione delle forze politiche, l’auspicata urgente riforma del fisco dispone di un elemento centrale di grande convergenza: tutto ciò che si fa per sostenere il matrimonio e la famiglia accresce la grandezza dell’uomo.” Qui nessun chiaroscuro, nessuna diplomazia, Qui è in gioco la grandezza dell’uomo. E le centinaia e centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini che costituiscono famiglie di fatto non sono meritevoli di alcuna tutela fiscale. Niente di nuovo sotto il sole d'Oltretevere.


GERARDO LABELLARTE


giovedì 20 gennaio 2011

ESCORT CONTESTUALIZZATE

La CEI, severa custode della nostra morale e dei nostri valori, continua a tacere.

Anche le giovani escort, come le bestemmie, vanno contestualizzate.
Per non disturbare "l'uomo delle provvidenze".
Pur essendo ateo, laico e anche laicista come si dice oggi, e perchè no un po' anticlericale, ho in grande simpatia i cattolici di base e alcuni precetti della fede cristiana, in particolare il grandioso "Ama il prossimo tuo come te stesso", che potrebbe e dovrebbe essere il principio fondante della convivenza umana. Ovviamente il nostro paese ultracattolico si ispira al principio "Ama solo te stesso e fotti il più possibile il prossimo tuo". Ma il problema, come sanno bene anche i cattolici base, è un altro.
E' la grande e crescente forza economica e mediatica di una gerarchia complessa (non solo i vescovi, ma lo IOR con i suoi traffici oscuri, l'Opus Dei, la Compagnia delle Opere etc. etc). Costoro, oltre a dedicarsi ai loro traffici, più o meno legittimi, pretendono di regolare la nostra vita (e la nostra morte) secondo principi mutevoli perchè figli della storia, spesso irragionevoli, ma indiscutibili, perchè discendenti da dogmi.
Per lunghi anni il popolo italiano è riuscito (meritoria l'opera di noi socialisti) a sottrarsi a questo incubo. E grazie a questo, per esempio, Berlusconi, Bossi. Fini, Casini etc. etc. sono serenamente e felicemente divorziati.
Ora non sembra essere più in grado di farlo.
Ma la partita rimane aperta.
GERARDO LABELLARTE