Venerdì 26 novembre 2010
"Possiamo arrivare a 320 voti, ma non fatemi dire di più, non posso fare nomi". Così parlò Berlusconi.
Ottimista anche l'àlgido Frattini, solitamente molto prudente: "il governo supererà il voto alle camere"
A proposito di esteri: negli States si festeggia (mangiando) il Thanksgiving, la festa del ringraziamento. Piatto forte: turkey (tacchino) con cranberry sauce (salsa di mirtilli). De gustibus...
Nel transatlantico di Montecitorio da ieri il tacchino è divenuto parte del lessico politico. Autore dell'invenzione l'ineffabile Pionati che racconta a Caporale le sue gesta:
http://www.repubblica.it/politica/2010/11/26/news/pionati_compravendita-9516530/
Diavolo di un Pionati! Una ne pensa cento ne fa: ora si inventa anche Deborah Caprioglio, attrice, responsabile cultura dell'Adc (che pare essere un partito, mah!).
Pionati ripercorre la strada tracciata da Clemente Mastella da Ceppaloni che anni fa per l'Udeur (a proposito, è ancora un partito?) nominò Anna Kanakis al medesimo ufficio al quale oggi è chiamata l'ex stellina di Tinto Brass.
Torniamo al suk: Pionati e la Santanchè scatenati a caccia di tacchini pronti al sostegno al governo in forme diverse (voto a favore o uscita dall'aula). Ecco i convocati: Misuraca, Melchiorre, Grassano, Polidori, Misiti, Nucara, Belcastro, Gaglione, Gianni, Iannacone, Mannino, Milo, Pisacane, Porfidia, Romano, Ruvolo, Sardelli, 10 finiani senza nome, Calearo e Cesario.
La Carfagna ci ha ripensato. Altro che Nora Helmer, era proprio un'ammuina alla napoletana!
The Chamaleon
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venerdì 26 novembre 2010
sabato 20 novembre 2010
I TRASFORMISTI 2
20 novembre 2010
Esilarante dialogo tra Antonello Caporale e Giampiero Catone (ex PDL oggi Fli, domani non si sa) su Repubblica. Da leggere per farsi un'idea dei valori che determinano le scelte di alcuni parlamentari.
Come Francesco Pionati, già telegiornalistarai avellinese di scuola demitiana, ex Udc ora Adc (cos'è?) che, poichè aspira a una potrona governativa tra quelle disponibili dopo le tante defezioni, è tra i protagonisti più attivi del mercato pro premier.
Che vede protagonisti, tra i tanti carneade, Daniela Melchiorre, già ben nota nell'ambiente per l'insopprimibile tendenza alle contorsioni e, tra i suoi sodali, Maurizio Grassano, eletto nella Lega nord poi passato ai Libdem, oggi tornato all'ovile del PDL e Italo Tanoni (ex Rinnovamento Italiano, poi Udc, poi Pdl). Il profilo politico di quest'ultimo, recordman dell' assenteismo in aula (74,01%, complimenti!) è desumibile in un dialogo-intervista risalente allo scorso settembre con il solito Caporale (http://www.repubblica.it/politica/2010/09/22/news/tanoni_addio_dini_e_udc_ora_passo_con_il_premier-7301267/)
Fli, grazie anche alle titubanze di Fini, è sotto assedio. C'è chi scommette sulla scarsa tenuta dei signori Consolo, Polidori, Paglia, Moffa, Menia, quest'ultimo appena dimessosi da sottosegretario.
I "bene informati" dicono che tra costoro almeno due sarebbero già pronti a fare retromarcia, tornando con il cappello (o il portafoglio) in mano alla corte del sovrano.
Peraltro si segnalano mal di pancia non ancora riassorbiti anche nel PDL. Caso Carfagna a parte, che avrebbe giurato, nel corso di una drammatica telefonata (ma al telefono si possono anche incrociare le dita) al suo méntore: "mai con Fini e i finiani" ,anche Dore Misuraca e Maurizio Scelli sono in attesa di segnali rassicuranti e tangibili da parte di Berlusconi.
Se no....
Alla prossima (probabilmente domani).
THECHAMALEON
Esilarante dialogo tra Antonello Caporale e Giampiero Catone (ex PDL oggi Fli, domani non si sa) su Repubblica. Da leggere per farsi un'idea dei valori che determinano le scelte di alcuni parlamentari.
Come Francesco Pionati, già telegiornalistarai avellinese di scuola demitiana, ex Udc ora Adc (cos'è?) che, poichè aspira a una potrona governativa tra quelle disponibili dopo le tante defezioni, è tra i protagonisti più attivi del mercato pro premier.
Che vede protagonisti, tra i tanti carneade, Daniela Melchiorre, già ben nota nell'ambiente per l'insopprimibile tendenza alle contorsioni e, tra i suoi sodali, Maurizio Grassano, eletto nella Lega nord poi passato ai Libdem, oggi tornato all'ovile del PDL e Italo Tanoni (ex Rinnovamento Italiano, poi Udc, poi Pdl). Il profilo politico di quest'ultimo, recordman dell' assenteismo in aula (74,01%, complimenti!) è desumibile in un dialogo-intervista risalente allo scorso settembre con il solito Caporale (http://www.repubblica.it/politica/2010/09/22/news/tanoni_addio_dini_e_udc_ora_passo_con_il_premier-7301267/)
Fli, grazie anche alle titubanze di Fini, è sotto assedio. C'è chi scommette sulla scarsa tenuta dei signori Consolo, Polidori, Paglia, Moffa, Menia, quest'ultimo appena dimessosi da sottosegretario.
I "bene informati" dicono che tra costoro almeno due sarebbero già pronti a fare retromarcia, tornando con il cappello (o il portafoglio) in mano alla corte del sovrano.
Peraltro si segnalano mal di pancia non ancora riassorbiti anche nel PDL. Caso Carfagna a parte, che avrebbe giurato, nel corso di una drammatica telefonata (ma al telefono si possono anche incrociare le dita) al suo méntore: "mai con Fini e i finiani" ,anche Dore Misuraca e Maurizio Scelli sono in attesa di segnali rassicuranti e tangibili da parte di Berlusconi.
Se no....
Alla prossima (probabilmente domani).
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