Tutto resterà com’è: i ministeri a Roma e la Lega al governo.
Se gli esponenti ministeriali della Lega credessero davvero in quello che dicono davanti alle telecamere avrebbero dovuto per lo meno annunciare l’abbandono delle tante poltrone che occupano.
Siamo di fronte invece all’ennesimo polverone, alzato nel carnevale di Pontida con la complicità di Berlusconi, per nascondere l’estrema debolezza di un’alleanza politica che ha esaurito da tempo ogni risorsa e non è in grado di rispondere a nessuna delle reali necessità del Paese.
RICCARDO NENCINI
Visualizzazione post con etichetta roma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta roma. Mostra tutti i post
martedì 21 giugno 2011
SOLO UN POLVERONE
Etichette:
berlusconi,
bossi,
governo,
lega nord,
ministeri,
nencini,
news,
PSI,
roma,
socialista
martedì 7 giugno 2011
IL CONSIGLIO DELL'ASSURDO
Riccardo Muti è giustamente e unanimemente considerato una delle massime eccellenze dell' Italia nel mondo.
Il Maestro rappresenta autorevolmente la grande tradizione musicale italiana che affonda le sue radici nel Medioevo ed è il miglior ambasciatore del patrimonio intellettuale e culturale del nostro Paese, a maggior ragione visti in tempi in cui le performances di chi ricopre ruoli istituzionali, ci rendono presso le altre nazioni, al minimo, oggetto di compassionevole commiserazione.
Non è semplice trovare parole adeguate per commentare e censurare quanto avvenuto ieri in consiglio comunale a Roma dove tre carneadi, Federico Mollicone, Andrea De Priamo e Lavinia Mennuni, neanche a dirlo esponenti di una corrente di exAN del PdL capitolino, seguiti in ordine sparso da altri consiglieri un pò distratti, con motivazioni tanto assurde quanto stupidamente strumentali hanno fatto mancare il numero legale al momento del voto per il conferimento della cittadinanza onoraria della Capitale al Maestro.
E' come se, mutatis mutandi, a suo tempo, a Parigi qualche ipotetico idiota si fosse messo di traverso quando fu conferita la Legion d'Onore, per esempio, ad Alexandre Dumas.
Appare doveroso citare i nomi di costoro per indicarli al pubblico ludibrio poichè "mettere in mezzo" il Maestro nelle grottesche dispute tra polli d'allevamento post fascista che insistono nel PdL capitolino, significa avere smarrito completamente il senso della decenza e del ridicolo.
In un paese normale una risata indignata seppellirebbe simili personaggi e il loro capo, nel nostro caso il sindaco Alemanno, al punto da indurli a togliere rapidamente il distrurbo.
Ma con l'aria che tira nei palazzi romani, c'è da scommettere che, al solito, purtroppo non succederà nulla.
EP
Il Maestro rappresenta autorevolmente la grande tradizione musicale italiana che affonda le sue radici nel Medioevo ed è il miglior ambasciatore del patrimonio intellettuale e culturale del nostro Paese, a maggior ragione visti in tempi in cui le performances di chi ricopre ruoli istituzionali, ci rendono presso le altre nazioni, al minimo, oggetto di compassionevole commiserazione.
Non è semplice trovare parole adeguate per commentare e censurare quanto avvenuto ieri in consiglio comunale a Roma dove tre carneadi, Federico Mollicone, Andrea De Priamo e Lavinia Mennuni, neanche a dirlo esponenti di una corrente di exAN del PdL capitolino, seguiti in ordine sparso da altri consiglieri un pò distratti, con motivazioni tanto assurde quanto stupidamente strumentali hanno fatto mancare il numero legale al momento del voto per il conferimento della cittadinanza onoraria della Capitale al Maestro.
E' come se, mutatis mutandi, a suo tempo, a Parigi qualche ipotetico idiota si fosse messo di traverso quando fu conferita la Legion d'Onore, per esempio, ad Alexandre Dumas.
Appare doveroso citare i nomi di costoro per indicarli al pubblico ludibrio poichè "mettere in mezzo" il Maestro nelle grottesche dispute tra polli d'allevamento post fascista che insistono nel PdL capitolino, significa avere smarrito completamente il senso della decenza e del ridicolo.
In un paese normale una risata indignata seppellirebbe simili personaggi e il loro capo, nel nostro caso il sindaco Alemanno, al punto da indurli a togliere rapidamente il distrurbo.
Ma con l'aria che tira nei palazzi romani, c'è da scommettere che, al solito, purtroppo non succederà nulla.
EP
martedì 24 maggio 2011
E ADESSO SPOSTIAMO ANCHE IL COLOSSEO
Due ministeri a Milano, uno a Napoli, da Roma arriverebbe anche Totti, metà Colosseo e la fontana di Trevi, tranne le monetine che resterebbero a Tremonti. Il Vaticano non sarebbe trapiantato, ma parte del colonnato del Bernini potrebbe essere trasferito in piazza del Plebiscito a Napoli, dove arriverebbe anche Bertolaso con una clinica di massaggiatrici gratuite e la spazzatura di Monza in cambio di voti (diciamo un voto al chilo). Tra le varie ed eventuali: qualora dovesse vincere la Moratti, il resto della famiglia, compresa l’Inter, sarà trasferito a Lampedusa ed Etò direttamente in Africa, il Po arriverà da Piacenza a Milano, mentre zingari e moschee verranno dati immediatamente alle fiamme. Le moschee, però, non subito. Se Lettieri vincerà a Napoli, la camorra e Cosentino saranno tresferiti a Milano in cambio di Cassano, mentre Capri e Ischia ospiteranno gratuitamente tutti gli iscritti al Pdl, tranne Gasparri, perchè spaventa i turisti. E il Vesuvio non erutterà mai più. Perchè ci penserebbe Mastella…
MAURO DEL BUE
MAURO DEL BUE
mercoledì 27 aprile 2011
CRETINISMO CONCETTUALE
Le immagini riprodotte sono opera del francese Marcel Duchamps, discusso (e discutibile) padre del dadaismo e della cosiddetta "arte concettuale".
E' a costui che, verosimilmente, si è ispirato il giovane che ieri, uscendo allo scoperto, ha confessato di essere l'ideatore e l'autore della scritta evocante Auschwitz comparsa al Pigneto di Roma: "Sono un artista che ha voluto aprire un dibattito, non posso e non voglio essere confuso con teppisti o fanatici".
Il giovanotto, un grafico precario come l' Alan Ford dei fumetti, si è dunque autodefinito "un artista".
Non è dato di sapere e di valutare se il giovane lucano, autore di quella che egli ha definito "una provocazione", sia davvero un artista.
Dunque è giusto sospendere il giudizio di merito sul suo presunto talento artistico anche se, grazie alla sua ignobile "performance", è riuscito a ritagliarsi il suo quarto d'ora di celebrità con un'intervista al Fatto quotidiano, dalla cui lettura si evince invece con plastica chiarezza che è affetto dalla ben nota patologia conosciuta come "cretinismo concettuale".
EP
E' a costui che, verosimilmente, si è ispirato il giovane che ieri, uscendo allo scoperto, ha confessato di essere l'ideatore e l'autore della scritta evocante Auschwitz comparsa al Pigneto di Roma: "Sono un artista che ha voluto aprire un dibattito, non posso e non voglio essere confuso con teppisti o fanatici".
Il giovanotto, un grafico precario come l' Alan Ford dei fumetti, si è dunque autodefinito "un artista".
Non è dato di sapere e di valutare se il giovane lucano, autore di quella che egli ha definito "una provocazione", sia davvero un artista.
Dunque è giusto sospendere il giudizio di merito sul suo presunto talento artistico anche se, grazie alla sua ignobile "performance", è riuscito a ritagliarsi il suo quarto d'ora di celebrità con un'intervista al Fatto quotidiano, dalla cui lettura si evince invece con plastica chiarezza che è affetto dalla ben nota patologia conosciuta come "cretinismo concettuale".
EP
martedì 26 aprile 2011
FATECI SCENDERE
Sull'asse Roma-Milano è andato in scena il peggior 25 aprile che si ricordi.Un mix di rivoltanti rigurgiti nostalgici nazifascisti e l'occupazione della scena della nota tribù degli indignati in s.p.e. che ormai non perde occasione per mostrare il volto e i suoni dell'intolleranza elevata a mestiere.
A Roma il mood del neofascismo è cosa nota e da anni pervade la capitale.Tuttavia i manifesti, stampati e affissi a decine di migliaia in ogni plancia della città, irridenti alla Liberazione sono rimasti in bella vista per giorni.
Per chi non lo sapesse a Roma, la pratica del "manifesto selvaggio" è consolidata e tollerata. E' sufficiente avere il contatto giusto con il caposquadra di attacchini pagato cash e in anticipo e una tipografia efficiente e il gioco è fatto. Nessuno muoverà un dito per rimuoverli.
E' curioso: i media hanno giustamente scritto, parlato del manifesto di Milano contro la Magistratura in misura infinitamente maggiore rispetto ai manifesti neofascisti di Roma a all'ignobile scritta antisemita evocante Auschwitz sistemata al quartiere Pigneto che, se non fosse fosse chiaro, è la spia che getta una luce sinistra sull'escalation della crescita esponenziale di un ormai diffuso esercizio dell'intimidazione che si manifesta in forme tanto clamorose quanto preoccupanti.
In questo contesto a Roma e Milano i professionisti dell'ingiuria, delle urla in piazza, i fischiatori e molestatori ispirati dai campioni dell'antipolitica che abitano nelle istituzioni, su taluni media e sul web, hanno dato il peggio, scagliandosi contro ministri, il sindaco di Milano e persino con il capo dell'opposizione parlamentare.
Il cretinismo ha raggiunto livelli allarmanti e si sta diffondendo a macchia d'olio.
Fateci scendere.
EP
A Roma il mood del neofascismo è cosa nota e da anni pervade la capitale.Tuttavia i manifesti, stampati e affissi a decine di migliaia in ogni plancia della città, irridenti alla Liberazione sono rimasti in bella vista per giorni.
Per chi non lo sapesse a Roma, la pratica del "manifesto selvaggio" è consolidata e tollerata. E' sufficiente avere il contatto giusto con il caposquadra di attacchini pagato cash e in anticipo e una tipografia efficiente e il gioco è fatto. Nessuno muoverà un dito per rimuoverli.
E' curioso: i media hanno giustamente scritto, parlato del manifesto di Milano contro la Magistratura in misura infinitamente maggiore rispetto ai manifesti neofascisti di Roma a all'ignobile scritta antisemita evocante Auschwitz sistemata al quartiere Pigneto che, se non fosse fosse chiaro, è la spia che getta una luce sinistra sull'escalation della crescita esponenziale di un ormai diffuso esercizio dell'intimidazione che si manifesta in forme tanto clamorose quanto preoccupanti.
In questo contesto a Roma e Milano i professionisti dell'ingiuria, delle urla in piazza, i fischiatori e molestatori ispirati dai campioni dell'antipolitica che abitano nelle istituzioni, su taluni media e sul web, hanno dato il peggio, scagliandosi contro ministri, il sindaco di Milano e persino con il capo dell'opposizione parlamentare.
Il cretinismo ha raggiunto livelli allarmanti e si sta diffondendo a macchia d'olio.
Fateci scendere.
EP
martedì 22 febbraio 2011
AL SIT IN AL PANTHEON PER LA LIBIA
Anche i socialisti saranno oggi in piazza del Pantheon a Roma, a partire dalle ore 18.00 per partecipare alla manifestazione ''Fermare la violenza, aiutare la democrazia'' in Libia.
Visto che il governo, nonostante la grande amicizia tra Berlusconi e Gheddafi, non si è accorto per nulla di quanto stava per accadere in Libia, invece di dire sciocchezze come fa Bossi sul destino degli immigrati, almeno si preoccupi di fare quanto in suo potere per difendere gli oppositori e la popolazione civile dalle inaudite violenze del regime. E’ giusto attendersi poi un impegno serio e concreto sul fronte della speculazione. Almeno per una volta dovrebbero impedire che le compagnie petrolifere si ingrassino come al solito a spese dei cittadini giustificandosi con i futuri aumenti del barile.
RICCARDO NENCINI
Visto che il governo, nonostante la grande amicizia tra Berlusconi e Gheddafi, non si è accorto per nulla di quanto stava per accadere in Libia, invece di dire sciocchezze come fa Bossi sul destino degli immigrati, almeno si preoccupi di fare quanto in suo potere per difendere gli oppositori e la popolazione civile dalle inaudite violenze del regime. E’ giusto attendersi poi un impegno serio e concreto sul fronte della speculazione. Almeno per una volta dovrebbero impedire che le compagnie petrolifere si ingrassino come al solito a spese dei cittadini giustificandosi con i futuri aumenti del barile.
RICCARDO NENCINI
Etichette:
berlusconi,
bossi,
gheddafi,
libia,
nencini,
news,
pantheon,
politica,
PSI,
roma,
socialista
Iscriviti a:
Post (Atom)






