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| Si sbagliò anche Pannella |
Mi (e vi) risparmio il solito rosario dei trasformisti anche perché, a pochi giorni dal voto in aula, c’è chi da i numeri, c’è chi preferisce non farlo, chi li da fornendo le cifre (in euro) che girano per il suk (pardon il transatlantico). Uno spettacolo miserevole con interpreti miserabili.Per aggiornamenti:
http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-la-compravendita-governo-fiducia/?ref=HREA-1
A proposito di miserabili, la notizia di oggi, già bisbigliata nei giorni scorsi, è di quelle che quantomeno suscitano curiosità perché aggiunge un nota di squallore al chiacchiericcio quotidiano ma è del tutto marginale alle dinamiche politiche in atto poiché l’attore principale è un ex-parlamentare.
Enrico Boselli ha annunciato oggi che aderisce all’Api di Francesco Rutelli (altro laico pentito) di cui diventa il vicepresidente.
Per uno che fino a pochi mesi fa era il campione dell’autonomia socialista, della laicità dello stato, del no al finanziamento alle scuole cattoliche, addirittura dell’abolizione del Concordato con il Vaticano è davvero una bella giravolta, non c'è che dire.
Intendiamoci, può essere che Enrico, Saulo di Tarso del terzo millennio, sia stato folgorato sulla strada di Damasco e si sia convinto che nella sua vita politica precedente ha sbagliato tutto, che nel 2005 avessero ragione il suo attuale méntore Rutelli e S. E. il Cardinale Ruini e si sia felicemente riscoperto un fiero clericale. Può essere.
Conoscendo il personaggio tuttavia ne dubito. La decisione sarà certamente il portato di un disegno che riguarda il suo personale futuro.
L' ugonotto Enrico di Borbone, per giustificare la sua conversione al cattolicesimo che gli consentì di diventare re di Francia, esclamò: “Parigi val bene una messa!”.
L' ormai exsocialista Enrico Boselli avrà pensato: “un seggio nel prossimo parlamento val bene un Rutelli!”
Potenza delle omonimie!
THE CHAMALEON


