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mercoledì 20 luglio 2011

COPIA E INCOLLA

Il neosindaco di Torino Piero Fassino è l' esponente della sinistra italiana che in questi anni, più di ogni altro, pur tra millle e una contraddizioni e contorsioni, con i fatti e non a chiacchiere, ha impresso una svolta riformista al partito postcomunista di cui è stato leader, non facendosi scrupolo di riconoscere pubblicamente i limiti e gli errori del Pci a cominciare dal rapporto con il Psi negli anni ottanta e novanta. Occorre dargli atto di un'onestà politico intellettuale che in ancora troppi settori del centrosinistra, si stenta a ritrovare. Dunque non desta stupore che su molte questioni egli esprima opinioni affini a quelle dei socialisti.Tuttavia è curioso come nell'intervista a Repubblica (pag.9) in edicola oggi, rilasciata il giorno in cui ha lasciato il seggio di parlamentare alla Camera (ieri), rinunciando al doppio incarico, in molte sue parti si possano leggere affermazioni non simili ma del tutto identiche a quelle che, sul tema dei costi della politica, da almeno tre anni si ritrovano nei programmi dei socialisti e nelle frequenti dichiarazioni del segretario nazionale fino al punto di essere divenute un vero e proprio karma: sobrietà, rigore, trasparenza.
C'è di più: sul tema del riordino istituzionale Fassino afferma che ci sono comuni (8000) con meno di 3000 abitanti per i quali occorre intervenire con le unioni comunali e che in questo ambito va inserita la questione del superamento delle province. Che è esattamente una tra le 10 proposte (la n.6) che non più tardi di ieri mattina sono state suggerite da Nencini con una lettera aperta ai segretari dell'opposizione di cui, neanche a dirlo, Repubblica e il circuito mediatico nazionale, si sono ben guardate di dare conto.
Più comodo fare un bel copia e incolla con Fassino.
EP

lunedì 28 febbraio 2011

FASSINO

Con la vittoria alle primarie a Torino di un solido riformista come Piero Fassino, il centrosinistra si è messo nelle condizioni migliori per partecipare alle prossime elezioni comunali e mantenere la guida della città.

La larga partecipazione di cittadini alla consultazioneconferma anche il prestigio di cui gode l’ex segretario dei Ds.
Quanto alle primarie, possiamo dire che questa volta è andata bene ma che, come afferma lo stesso Fassino, lo strumento va corretto se vogliamo che serva a ricostruire un rapporto tra politica e cittadini e non piuttosto ad alimentare miti mediatici e devastanti guerre intestine.
RICCARDO NENCINI