| Calearo e Veltroni |
«Massimo Calearo rispetterà gli impegni con gli elettori: me lo ha confermato personalmente. Gli ho ricordato l'impegno da lui assunto, prima e dopo il voto, a sostegno del centrosinistra e in opposizione al centrodestra. Un impegno che è etico, perché comporta il rispetto degli elettori e della volontà espressa con il loro voto. Calearo, pur ribadendo le ragioni di un disagio politico mi ha confermato nettamente la volontà di attenersi all`impegno assunto davanti agli elettori. Sono certo che sarà coerente con se stesso».
Questo pronostico l'ex leader del Pd non lo ha espresso parlando al The Ghananian chronicle, quotidiano di un paese dell'Africa dove aveva promesso di recarsi ma al nostrano Giornale di Vicenza, poco più di un mese fa.
Walter Veltroni nel 2008 volle l'imprenditore vicentino Massimo Calearo al suo fianco e gli garantì una poltrona in Parlamento, indicandolo come capolista del Pd in Veneto. Dopo essere stato eletto (mi correggo, nominato) Calearo è passato prima all'Api, poi al gruppo Misto e oggi ha votato contro la mozione di sfiducia a Berlusconi insieme agli altri due signori che compongono il "trio monnezza", risultando, con le 2 signore di Fli, determinante per la conferma della fiducia al governo di Berlusconi.
In Africa di problemi non ne mancano tuttavia, visti i pasticci che è stato capace di combinare, temo che Walter non lo vogliano vedere neppure in fotografia.
Il guaio è che lui non se ne dà per inteso e, come se nulla fosse successo, continua a (stra)parlare.
THE CHAMALEON

