Ieri, mentre Giorgio Napolitano, icona vivente dell'amor di patria e dell'orgoglio nazionale, mieteva nel compassato capoluogo subalpino consensi e suscitava l'entusiasmo dei cittadini, un terreo Silvio Berlusconi, a cui il pesante trucco conferiva un aspetto grottesco, si aggirava, tra gli stucchi dell'Eliseo a Parigi, saggiando in metafora, per dirla con Dante "si come sa di sale lo pane altrui", poichè prima del suo arrivo a Parigi la Clinton, Sarkozy e Cameron avevano già assunto, senza neppure peritarsi di consultarlo, la decisione di scatenare Odyssey dawn, l'operazione militare di No fly zone contro la Libia.
Il volto tirato e pallido dello screditato Premier italiano nel corso della conferenza stampa succssiva al vertice, le sue poco credibili spiegazioni, la servile e goffa offerta delle basi aeree italiane (da dove, se no, dovrebbero decollare gli aerei della coalizione, da Rejkjavik?) sono la plastica rappresentazione del livello in cui è precipitata l'Italia nel novero delle nazioni occidentali.
Ha un bel dire l'ineffabile La Russa "non siamo degli affittacamere".
Purtroppo la giornata di ieri ci ha dato la conferma che come tali ci considerano tanto le spocchiose cancellerie europee quanto il Dipartimento di stato Usa, certo anche grazie alle vicende personali, diplomatiche e politiche del Cavaliere e delle sue imbarazzanti amicizie, messo di fronte in patria ad un rosario di processi per reati tra i più infamanti, con una maggioranza parlamentare (semprechè la Lega, a fronte della novità libica, non decida di staccare la spina) nelle mani di gente come Romano, Scilipoti, Razzi e Pionati, tutti dietro l'uscio ad attendere famelici le promesse prebende e sinecure che tardano ad arrivare (e chissà se arriveranno mai) e infine, con la bomba umanitaria che sta deflagrando sulle nostre coste che, lasciati soli dall'Europa, non è ancora chiaro come gestiremo.
Stando così le cose anche ad uno spovveduto appare chiaro che Berlusconi, sul piano politico, altro non è che un "dead man walking", un uomo morto che cammina.
Come i suoi (ex) amici Mubarak e Gheddafi.
EP

