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martedì 12 luglio 2011

POST MORTEM

Dopo il voto del Parlamento sul biotestamento, se le Dat potranno attivarsi solo quando sarà accertata l' assenza di attività celebrale e la sospensione solo in casi eccezionali di nutrizione e idratazione, avremo di fatto, una scelta a futura memoria, cioè al cittadino sarà negata la possibilità di scegliere finché è nelle condizioni di poterlo fare.Insomma il cittadino è libero di decidere solo dopo morto. Una legislazione assurda, prima che inaccettabile per il rispetto dei diritti fondamentali dell'individuo in una democrazia liberale. Ma purtroppo da questa maggioranza, in tema di laicità dello Stato e di libertà dei cittadini, ci si può aspettare solo il peggio.

RICCARDO NENCINI

mercoledì 6 aprile 2011

INTEGRALISMO E STUPIDITA'

Roberto de Mattei,
Vicepresidente del CNR
Roberto De Mattei con le sue farneticanti affermazioni dai microfoni di Radio Maria ha oltrepassato il già labile confine che separa il becero integralismo dalla stupidità.Infatti parlare di barbarie e deriva etica a proposito di pillola abortiva e testamento biologico e definire il reato di omofobia "una cosa campata in aria" significa ingaggiare una polemica odiosa e intollerabile.Sono personalmente disposto a presentare a De Mattei, docente in un ateneo fondato da un prete pedofilo, persone che hanno subìto discriminazioni e vessazioni perchè omosessuali. Temo tuttavia che sarebbe tempo sprecato.
Mi domando come sia possibile che qualcuno possa affidare i propri figli alle cure didattiche di Roberto De Mattei e anche come una simile personalità possa ancora ricoprire l'incarico di vicepresidente del CNR.
RICCARDO NENCINI

http://www.repubblica.it/cronaca/2011/04/06/news/de_mattei_impero_romano_omosessuali-14561724/?ref=HREC1-5

giovedì 3 marzo 2011

IDEOLOGIA FEROCE

Sul biotestamento meglio nessuna legge che una cattiva legge e quella in incubazione è pessima.
Oggi, nel silenzio delle tragedie private,sono medici e famigliari a decidere, spesso insieme, quando è giunto il momento di accorciare sofferenze divenute inutili e disumane. Perché allora non dare a ciascuno il diritto di esprimersi fin quando si ha la lucidità per farlo? E se non si vuole riconoscere questo diritto fondamentale, non è meglio lasciare le cose come stanno? Alla impostazione della Chiesa cattolica, che dovrebbe riguardare solo i credenti, si è sovrapposta oggi la ferocia di una posizione ideologica e degli interessi elettorali. Il Pdl, un partito che pure si richiama alle ‘libertà’, sembra deciso più che mai a barattare una legge antistorica e oscurantista, con la pubblica indulgenza per il suo leader. Almeno la Chiesa dovrebbe capire che in questo modo si aggiunge solo danno a danno.
RICCARDO NENCINI

Sottoscrivi l'appello IO NON COSTRINGO, CURO
http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16658